lunedì 23 maggio 2011

Il nuovo combustibile per gli impianti a Biomasse: L'Idrogeno.

Nei paesi del nord europa la maggior parte degli impianti di cogenerazione sono alimentati ad idrogeno.
I motivi sono molteplici:
Nessun inquinamento: non vi sono fumi inquinanti.
Maggior durata dell'impianto: Il motore brucia un combustibile pulito, senza residui pertanto dura di piu'.
Maggiore Resa: il Potere calorico dell'idrogeno e' molto alto.
E' possibile peraltro ottenere l'idrogeno scindendo l'acqua nei suoi due componenti, idrogeno ed ossigeno, tramite un processo di Pirolisi.
Il nostro sistema infatti, tramite questo processo, produce idrogeno che viene immediatamente bruciato nell'impianto e pertanto non necessita di stoccaggio.
Chiedi informazioni a info@tradewest.eu.

sabato 26 marzo 2011

Aumentare la resa degli impianti a biomasse

Atomizzatore
L’Atomizzatore di combustibile è un brevetto, che tratta il carburante prima di entrare nella pompa. Porta il carburante alla temperatura più idonea per essere trattato in pompa,aumentandone la resa, tratta inoltre lo stesso con una pompa a cavitazione ed un campo magnetico variabile, al fine di bruciare gli incombusti fino al 96%. Ciò provoca una combustione più secca, quindi più pulita. Il trattamento si ripercuote in abbattimenti significativi di urea per trattamento NOx (meno 50%) e di carburante (non meno del 15%) (risparmio di non meno di 120.000 € annui perun impianto da 500 Kwe). L’Atomizzatore è stato utilizzato con successo su motori diesel da 3000 cc e 5000 cc, motoristica navale e su motori di cogenerazione. Non ha particolari problemi di installazione, in quanto si tratta di un elemento esterno al motore che si frappone tra il sistema di alimentazione e l’iniezione. L’Atomizzatore è un dispositivo meccanico che mira essenzialmente ad agevolare significativamente il verificarsi di una combustione completa all’interno dei motori a combustione interna, per mezzo della somministrazione di un’energia iniziale alle molecole del combustibile, prima che esso venga portato a contatto con il comburente (l’ossigeno molecolare contenuto nell’aria).In tal modo, da un lato si aumenta il contenuto energetico del sistema combustibile-aria,facilitando così il rapido superamento della soglia di energia di attivazione della reazione di
ossidazione nella camera di combustione e dall’altro, si provoca l’indebolimento delle molecole del combustibile, rendendo così più affidabile una combustione completa.In particolare, la somministrazione di energia al combustibile avviene facendo transitare lo stesso all’interno di un apposito cilindro, nel quale vengono opportunamente generati dei cicli termodinamici, allo scopo di massimizzare il trasferimento di energia alle molecole di combustibile, elevandone il punto di caloria superiore.Il cilindro viene alimentato da opportuna tensione elettrica (che dipende dal tipo di applicazione a cui è destinato: autoveicoli, motori di co-generazione, motori navali, ecc.) e le sue caratteristiche di controllo e dimensionamento, sono tali da creare temperature variabili in un range opportunamente prefissato.In definitiva, all’uscita dell’Atomizzatore, il combustibile è caratterizzato da un contenuto energetico e da una riduzione della coesione molecolare, tali da garantirgli una maggiore reattività ed una migliore polverizzazione.Ne consegue che la superficie di contatto tra i reagenti (combustibile ed ossigeno molecolare), nella camera di combustione, risulta aumentata e pertanto la reazione di ossidazione avviene in maniera più efficace, con conseguente riduzione delle emissioni dell’ossido di carbonio (CO) e degli idrocarburi incombusti (HC).Alla riduzione degli idrocarburi incombusti, nel caso dei motori “diesel” e “biodiesel”, si accompagna naturalmente la riduzione anche del particolato e di conseguenza, la riduzione dell’opacità tipica delle emissioni di tale tipo di propulsore.Inoltre, poiché la reazione di ossidazione avviene in modo più completo, risulterà disponibile minore ossigeno molecolare (O2) non combinato, il che comporterà la riduzione delle emissioni di ossidi di azoto (NOx).Tutto ciò si traduce in un migliore sfruttamento del potere calorifico inferiore del combustibile, ovvero del contenuto di energia chimica in esso insito e in un migliore rendimento del propulsore.Da quanto detto, emergono chiaramente i benefici conseguibili dall’utilizzo dello
Atomizzatore in termini di riduzione delle emissioni di tutti i principali composti tossici ed inquinanti prodotti dal funzionamento dei motori a combustione interna utilizzati in genere nel settore dei trasporti e della produzione di energia. Una significativa caratterizzazione quantitativa delle prestazioni dell' Atomizzatore è già stata verificata sia su motori da 3.000 e 5.000 cc, sia su motori a biodiesel.L’Atomizzatore è utilizzabile su motori a gasolio e con tutti i carburanti di origine vegetale (bio-diesel), i vantaggi conseguiti dall’utilizzo sono:
1) Incremento delle prestazioni del motore, soprattutto in elasticità
2)Riduzione del consumo di carburante non inferiore al 15%
3) Sensibile riduzione delle emissioni di sostanze inquinanti, fino all’85%, in
particolare di:
Ossidi di Azoto (NOx)
Idrocarburi incombusti (HC)
Monossido di Carbonio (CO)
4) Emissioni di Particolato od Opacità (Motori Diesel)
5)Una combustione più pulita, con una significativa riduzione della formazione di
residui carboniosi (incrostazioni), con evidente vantaggio della pulizia di organi
quali: pistoni, camere di scoppio, valvole e condotti di scarico, marmitte, turbine
e con riscontri positivi su efficienza, durata del motore e riduzione del TCO (total
Cost of Ownership).
Esempio calcolo vantaggio:
Potenza termica recuperabile dai fumi 290 kW disponibile allo scambiatore,
rapporto resa 45%, maggiore produzione annua su 8000 ore di funzionamento
dell’impianto: 1.000.000 KW/h circa, maggiore fatturato circa 280.000 €.

lunedì 10 gennaio 2011

Incentivi gse sul web

Dal primo dicembre 2010 e' stata avviata dal GSE una nuova procedura telematica che permette a tutti i titolari di impianti fotovoltaici di accedere ai contributi semplicemente attraverso operazioni on-line sul sito.

Il gestore aveva condotto una fase sperimentale del sistema nel corso dell'anno per accertarne la praticabilità e la funzionalita' e la riduzione dei tempi, sia di inoltro che di risposta.

martedì 6 luglio 2010

Piu' rinnovabili entro il 2020

Rispettoso della scadenza comunitaria imposta dalla strategia 20-20-20 (al 2020, -20% Co2,20% rinnovabili e 20% efficienza energetica), il Piano d'azione nazionale per le energie rinnovabili elaborato dal ministero dello Sviluppo economico stabilisce che entro il 2020 l'utilizzodelle fonti energetiche rinnovabili arrivi a coprire il 17% dei consumi energetici nazionali. Il programma d'azione europeo fissa infatti i capisaldi di una strategia comune per la promozione dell'energia da fonti rinnovabili e stabilisce obiettivi nazionali obbligatori. In base all'articolo 4 della direttiva ogni Stato membro èobbligato a darsi un traguardo adottando un piano di azione da trasmettere alla Commissione europea entro il 30 giugno 2010. Il Piano prevede che le energie rinnovabili dovranno coprire il 6,38% dei consumi legati ai trasporti, il 28,97% dei consumi nel comparto elettrico e il 15% nell'ambito del riscaldamento e raffreddamento. Le misure ritenute necessarie per il raggiungimento degli obiettivi sono di vario tipo: economiche, di supporto, di cooperazione internazionale. Il Piano raccomanda inoltre, di intervenire sul quadro esistente dei meccanismi di incentivazione, come i certificati verdi, il Conto energia, l'agevolazione fiscale per gli edifici, l'obbligo della quota di biocarburanti, per aumentare la quota di energia prodotta rendendo più efficienti gli strumenti di sostegno. Il Pan contiene anche le linee d'azione e le misure previste per raggiungere quegli obiettivi, (economiche, non economiche,di supporto, di cooperazione internazionale) e indica la necessità di intervenire anche sul quadro esistente dei meccanismi di incentivazione (quali, per esempio, i certificati verdi, il conto energia, i certificati bianchi, l'agevolazione fiscale per gli edifici, l'obbligo della quota di biocarburanti,...) con l'intento di incrementare da un lato la quota di energia prodotta e dall'altro di rendere più efficienti gli strumenti di sostegno. Il nostro Paese colloca lo sviluppo delle rinnovabili tra i cardini della sua politica energetica, insieme alla promozionedell'efficienza energetica, la promozione di tecnologie innovative, la riduzione dei costi dell'energia per cittadini e imprese, la molteplicità delle fonti di approvvigionamento.

martedì 1 giugno 2010

Direttiva Comunitario 2009 Energie Rinnovabili

17 Maggio 2010
Rinnovabili, i contenuti della Comunitaria 2009

Il 12 maggio 2010 è stato definitivamente approvato dal Senato il Ddl “Comunitaria 2009”, che contiene tra l’altro importanti novità in materia di energia.
Segnaliamo in particolare l’articolo 17, che detta i principi e criteri direttivi per l'attuazione della direttiva 2009/28/Ce (direttiva “rinnovabili”):

• garantire il conseguimento degli obiettivi in capo allo Stato italiano per la promozione dell'efficienza energetica e delle fonti rinnovabili anche attraverso interventi regolatori da parte dell'Autorità per l'energia su indirizzi del Ministero dello sviluppo;
• nella redazione del Piano di azione nazionale sull'energia, da consegnare alla Ue entro il 30 giugno 2010, occorrerà avere riguardo alla esigenza di garantire un equilibrato sviluppo dei vari settori che concorrono al raggiungimento degli obiettivi nazionali del pacchetto 20-20-20 in base a criteri che tengano conto del rapporto costi-benefici;
• semplificare le procedure autorizzatorie in materia di impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili prevedendo la Dia per impianti per la produzione di energia elettrica con capacità fino a 1 MWe; in sede di pianificazione, progettazione, costruzione e ristrutturazione di aree residenziali industriali o commerciali e nella pianificazione delle infrastrutture urbane, siano inseriti, ove possibile, apparecchiature e sistemi di produzione di elettricità, calore e freddo da fonti energetiche rinnovabili e apparecchiature e sistemi di teleriscaldamento o di teleraffrescamento;
• promuovere l'integrazione delle fonti rinnovabili nelle reti di distribuzione e trasporto di energia;
• adeguare e potenziare il sistema di incentivazione delle fonti rinnovabili e dell'efficienza e risparmio energetico;
• rivedere gli incentivi agli impianti di produzione di energia da biomassa e biogas, promuovendo soprattutto impianti in asservimento alle attività agricole da parte di imprenditori agricoli;
• prevedere la corresponsione della tariffa onnicomprensiva di 0,28 eurocent/kWh per impianti di produzione di energia che usano alcol etilico di origine agricola.

Va sottolineato come tali disposizioni, se mantenute, saranno attuative solo al momento del recepimento della direttiva europea, il cui termine ultimo è fissato per il 5 dicembre 2010.

Segnaliamo infine una importante novità, questa immediatamente applicabile, nel campo delle biomasse. L’articolo 18 della Comunitaria 2009 qualifica la cosidetta “pollina” (le deiezioni degli allevamenti avicoli) come “sottoprodotto”, soggetto alla disciplina di cui alla sezione 4 della parte II dell'allegato X alla parte quinta del dlgs.152/2006, relativa alle “biomasse combustibili”. In questo modo, escludendo la pollina dalla disciplina dei rifiuti, se ne consente l’utilizzo a fini energetici “previa autorizzazione degli enti competenti per territorio”.

venerdì 16 aprile 2010

Autorizzazioni impianti energie rinnovabili

Il Governo intende stabilizzare e
semplificare i meccanismi di autorizzazione attraverso le
linee guida per l'autorizzazione degli impianti a fonti
rinnovabili. Ci stiamo impegnando per un'approvazione
definitiva". E' questa la risposta di Stefano Saglia,
sottosegretario al Ministero dello sviluppo economico con
delega all'energia, in merito alla bocciatura da parte della
Consulta di alcune norme regionali relative all'iter di
autorizzazione delle centrali a fonti rinnovabili.
"Infatti, - continua il sottosegretario - il testo delle
linee guida (previste dal d.lgs. 387/03) stabilira' regole
unitarie ed omogenee per tutto il territorio nazionale e
contribuira' alla creazione di un sistema amministrativo
efficiente. Il tutto nell'ottica del raggiungimento della
massima semplificazione, trasparenza e garanzia per i
territori" Secondo Saglia "lo schema del provvedimento
e' oggi finalmente condiviso dalle Amministrazioni statali
competenti e dalle Regioni. Ci auguriamo che si possa
giungere a una rapida approvazione da parte della Conferenza
Unificata".

mercoledì 7 aprile 2010

energie rinnovabili in puglia

La Corte Costituzionale boccia le generose norme pugliesi sull'autorizzazione unica per impianti a fonti rinnovabili previste dalla Lr 31 del 2008.
Con la sentenza 26 marzo 2010, n. 119 la Consulta ha dichiarato illegittimo l'articolo 3 della Lr 21 ottobre 2008, n. 31.

La norma consentiva la presentazione della semplice Dia al posto dell'autorizzazione unica per una serie di impianti a fonte rinnovabile (fotovoltaico, eolico, idraulico, a biomassa) fino alla soglia di 1 MWe, soglia superiore a quella prevista dalla normativa statale (Dlgs 387/2003).

I giudici ricordano che il Dlgs 387/2003 stabilisce che diverse e più favorevoli soglie di potenza degli impianti, e caratteristiche dei siti di installazione per cui sia sufficiente la Dia, le può indicare solo un decreto ministeriale. Se lo fa una Regione, essa viola la competenza statale in materia di energia ex articolo 117, comma 3, Costituzione.

mercoledì 17 marzo 2010

Nuovo conto energia

Nuovo Conto ENERGIA

La riduzione rispetto alle vecchie tariffe dovrebbe avvenire da un quadrimestre all'altro, in modo da non creare contraccolpi immediati alle societa' del settore.
Per gli impianti che cominceranno a produrre entro aprile 2011, la riduzione media dovrebbe essere tra il 6,5% e l'8,1% a seconda del tipo di installazione.
Per quelli che entreranno a regime da aprile ad agosto, la sforbiciata oscillera' tra il 10% e il 12,8%,
mentre per quelli che saranno attivati tra agosto e dicembre il taglio sara' tra il 15 e il 17,6% circa. Dal 2012, poi, andra' a regime il taglio medio del 6% annuo.
Per gli impianti innovativi, invece, le tariffe sarebbero piu' elevate del 17% e il taglio annuo sarebbe ridotto a solo il 2%.
Entro il 2020 gli impianti solari dovranno raggiungere una potenza complessiva di 8 mila MW

sabato 13 marzo 2010

Nuovi incentivi sul fotovoltaico

NOTIZIA MOLTO, MOLTO BUONA.
SI TEMEVA IN UNA SFORBICIATA DEL 20%, INVECE SEMBRA CHE SI ARRIVI AD UN COMPROMESSO ATTORNO AL 6%.

Energia: ecco i nuovi incentivi per fotovoltaico

Sugli incentivi al fotovoltaico il governo e' vicino a un compromesso. Non ci sara' la sforbiciata dell'8-10% annuo fortemente temuta dagli operatori del settore, ma nemmeno la limatura del 4% chiesta da questi ultimi. Secondo quanto riferito da fonti ministeriali a MF-Milano Finanza, dal 2011 in poi gli incentivi al fotovoltaico, tramite il cosiddetto Conto Energia, saranno ridotti del 6%.

La previsione, spiega un articolo di MF, sarebbe contenuta in una bozza di decreto interministeriale (redatto dal ministero dello Sviluppo economico insieme con quello dell'Ambiente) che presto dovrebbe essere trasmessa alla conferenza unificata Stato-Regioni. La riduzione rispetto alle vecchie tariffe dovrebbe avvenire da un quadrimestre all'altro, in modo da non creare contraccolpi immediati alle societa' del settore. Per gli impianti che cominceranno a produrre entro aprile 2011, la riduzione media dovrebbe essere tra il 6,5% e l'8,1% a seconda del tipo di installazione. Per quelli che entreranno a regime da aprile ad agosto, la sforbiciata osciller... tra il 10% e il 12,8%, mentre per quelli che saranno attivati tra agosto e dicembre il taglio sara' tra il 15 e il 17,6% circa. Dal 2012, poi, andra' a regime il taglio medio del 6% annuo. Per gli impianti innovativi, invece, le tariffe sarebbero piu' elevate del 17% e il taglio annuo sarebbe ridotto a solo il 2%.

Entro il 2020 gli impianti solari dovranno raggiungere una potenza complessiva di 8 mila MW. Una strada, insomma, ancora lunga. Anche per questo la bozza di decreto, avrebbe in previsione di aumentare dagli attuali 2 mila MW, fino a un tetto di 3 mila MW, la potenza "incentivabile". Non solo. A questi 3 mila MW andrebbero anche aggiunti altri 150 MW per i cosiddetti impianti a concentrazione, ossia quelli che prevedono il riscaldamento di un liquido per contribuire ad alimentare le normali turbine di generazione), e di 200 MW per i cosiddetti impianti integrati, ossia quelli che uniscono fotovoltaico e termico.

martedì 2 febbraio 2010

NUOVA PROCEDURA CONVENZIONI CONTO ENERGIA

NUOVA PROCEDURA CONVENZIONI CONTO ENERGIA
A decorrere dall'11 gennaio scorso nuova procedura di formalizzazione e sottoscrizione delle Convenzioni in Conto Energia al fine di agevolare ulteriormente l'iter burocratico di concessione dell'incentivo previsto ai sensi del D.M. 28 luglio 2005, D.M. 6 febbraio 2006 e D.M. 19 febbraio 2007. Ecco le attivita' che il Soggetto Responsabile dell'impianto e' chiamato a compiere per la stipula della convenzione:

- accesso alla sezione Convenzioni del portale dedicato alla richiesta degli incentivi (https://applicazioni.gse.it) utilizzando username e password in proprio possesso;
- selezione dell'impianto per cui si sta richiedendo l' attivazione della convenzione, utilizzando l'apposito menu' di ricerca (se in fase di richiesta dell'incentivo non fossero stati inseriti i dati del rappresentante legale relativo a tale pratica o i riferimenti bancari del SR, l'applicazione consentira' di farlo); consultazione del testo della convenzione che regola il rapporto contrattuale per l'erogazione dell'incentivo, relativa all'impianto selezionato (dopo aver cliccato sul tasto Dettagli);
- accettazione del contenuto della convenzione. Nel caso in cui non si rilevassero delle anomalie deve selezionare l'opzione SI presente a fine schermate e premere il tasto Conferma; nel caso in cui si rilevassero delle anomalie o si volessero presentare osservazioni ai sensi dell'art. 10 bis della Legge 7 agosto 1990, n.241, il SR deve selezionare l'opzione NO presente a fine schermata e premere il tasto Conferma. In tale modo si aprira' un'apposita scheda che consentira' al SR di segnalare le difformita' o anomalie rilevate;
- solo dopo la comunicazione da parte del GSE dell'avvenuta risoluzione delle anomalie il SR potra' passare all'attivita' di cui al punto 4.1;
- stampa e sottoscrizione della Dichiarazione di accettazione della convenzione (tale dichiarazione sostituisce la precedente procedura che prevedeva la stampa e la sottoscrizione dell'intera convenzione da parte del SR);
- invio al GSE della Dichiarazione di accettazione sottoscritta, con allegata la fotocopia del documento d'identita' in corso di validita' del SR (si ricorda che in assenza della fotocopia del documento del SR la convenzione non verra' attivata) all' indirizzo: Gestore dei Servizi Energetici - GSE S.p.A. Viale M. Pilsudski 92 00197 - Roma riportando sulla busta la dicitura: 'Incentivazione impianti fotovoltaici - Dichiarazione di accettazione della convenzione - n. pratica/impianto (inserire il numero presente sulla Comunicazione della tariffa incentivante per l'impianto fotovoltaico).

A seguito della ricezione della suddetta documentazione il GSE procedera' all'attivazione della convenzione e rendera' disponibile al SR, nella sezione ''Convenzioni'' del portale, la copia in formato elettronico con firma digitalizzata del proprio legale rappresentante. Si segnala che per richiedere informazioni e/o ulteriori chiarimenti, e' possibile contattare il numero verde del GSE 800.89.69.79 o inviare una e-mail all'indirizzo
chiarimenti.fotovoltaico@gse.it.

martedì 1 dicembre 2009

Terza Rivoluzione Industriale

La ’Terza Rivoluzione Industriale’ è un sistema dove tutti i cittadini sono in grado di autoprodursi l’energia sufficiente alla sussistenza e ciò che avanza viene reimmesso nella rete comune” (Jeremy Rifkin)

venerdì 2 ottobre 2009

Fotovoltaico: dalla California moduli ultrasottili ed economici

Nanosolar crea il modulo rivoluzionario

Fotovoltaico: dalla California moduli ultrasottili ed economici

La Nanosolar ha realizzato un modulo solare a stampa d’inchiostro 100 volte più sottile di quelli in silicio e adattabile a tutte le superfici. Una vera rivoluzione nel mercato energetico mondiale

(Rinnovabili.it) – Nanosolar, azienda con sede in California, dal 2002 si occupa della ricerca e della sperimentazione di moduli fotovoltaici innovativi.
Seguendo questa linea aziendale ha immesso sul mercato moduli economici e adattabili a tutte le superficie, una vera invenzione rivoluzionaria.
Si tratta di celle sottili e flessibili in grado di produrre energia a basso costo: 99 centesimi di dollaro per watt.
La nuova tecnologia utilizza il film sottile e la “stampa ad inchiostro”: il materiale fotoconduttore viene posizionato su un supporto laminare su un foglio di alluminio, ed è stata proprio questa caratteristica a scatenare l’interesse e la curiosità di molte società come Google, che attualmente hanno investito 4 milioni di dollari nei rivoluzionari moduli ultrasottili.
La vera novità sta nell’inchiostro che, composto da da nanoparticelle di rame, indio, gallio e selenio (CIGS), viene depositato sulla superficie del modulo in maniera uniforme e precisa.
La società ha inoltre spiegato che il National Renewable Energy Laboratory del Department of Energy americano ha certificato il raggiungimento del 16,4 per cento di efficienza per le celle – la più alta registrata per il fotovoltaico stampato.
Garantito ben 25 anni il nuovo prodotto della Nanosolar potrebbe rivoluzionare il mercato dell’energia, rendendo il consumo elettrico sempre più ecologico e facendo rinunciare all’utilizzo di fonti energetiche più inquinanti.
Sapete cosa vuol dire questo?.
Che fino a 2 anni fa per 1 MW si spendevano 6.500.000€.
Ora per 1 MW se ne spendono 3.500.000€.
Con questa scoperta rivoluzionaria si spenderanno solo 990.000$.
990.000$ equivalgono a soli 700.000€.
Altro che certificati verdi, con costi cosi' bassi non ci sarebbe piu' bisogno di nessun certificato verde.
E non solo, con costi cosi' bassi il carbone, il petrolio e il nucleare sarebbero messi da parte, perche' non piu' convenienti.

mercoledì 22 luglio 2009

ENI e le Energie Alternative

ENERGIA: SCARONI, AGENZIA GLOBALE PER PREZZI

ENERGIA: SCARONI, AGENZIA GLOBALE PER PREZZI
(AGI) - Roma, 20 lug. - Un'Agenzia globale per stabilizzare i prezzi del petrolio, la previsione di un possibile raddoppio della domanda di greggio per il 2015 e la necessita' di investire in energie alternative, per le quali l'Eni, solo per la ricerca, ha destinato 120-150 milioni di euro, piu' delle altre compagnie petrolifere. Sono questi i temi affrontati dall''ad di Eni, Paolo Scaroni, in un'intervista rilasciata alla rubrica 'Hard Talk' della britannica BBC. "Quando i prezzi scendono si tagliano gli investimenti; scarseggiano i rifornimenti ai mercati - ha rilevato Scaroni - e molto presto i prezzi aumentano di nuovo". Proprio per frenare questi alti e bassi, che l'ad di Eni ha definito lo 'yo-yo' del petrolio, e' necessaria l'istituzione di una Global Oil Agency. "Dobbiamo crearla con il consenso di tutti - ha spiegato Scaroni - anche con quello dell'Arabia Saudita poiche' neppure i sauditi gradiscono questi alti e bassi dei prezzi". L'Agenzia Mondiale, in primo luogo, "dovrebbe garantire i rifornimenti dei mercati attraverso un corretto fondamento per la produzione, per i consumi e lo stoccaggio del petrolio. Il secondo step dovrebbe essere quello di remunerare la capacita' produttiva quando i prezzi scendono troppo". Il denaro sarebbe destinato ai paesi produttori, non alle compagnie, "allo scopo di incentivarli a non tagliare la produzione". L'Agenzia avra' il compito di mediare tra paesi produttori e consumatori in modo da creare "un tetto minimo e massimo in cui operare nel lungo termine". "Nessun'altra compagnia petrolifera al mondo ha investito 120-150 milioni di euro solo per la ricerca nelle energie alternative". Lo ha rilevato l'ad di Eni, Paolo Scaroni, riferendosi alle risorse messe in campo dal gigante energetico italiano particolarmente nel solare senza trascurare tuttavia, ha sottolineato, la ricerca dei nuovi giacimenti di petrolio. Scaroni, in un'intervista rilasciata per la rubrica 'Hard Talk' dell'emittente britannica BBC, ha ricordato di "avere attivato una collaborazione con il Mit di Boston sulle nuove tecnologie solari che serviranno al mondo". La tecnologia di cui si dispone oggi risale alle ricerche degli anni 70-80 e pertanto e' necessario "investire sulla tecnologia del futuro", anche in considerazione - come ipotizzato dal conduttore del programma - di un raddoppio della domanda di petrolio per il 2050. "E' cosa plausibile se pensiamo che miliardi di indiani e di cinesi - ha detto Scaroni - guideranno la macchina e useranno l'aereo come noi facciamo oggi". Ma per quell'epoca, ha proseguito l'ad di Eni, "stimiamo ci saranno altre soluzioni per l'energia e che la useremo in modo ben piu' efficiente di oggi. Non ci possiamo permettere di arrivare al momento in cui scarseggeremo di idrocarburi senza avere individuato un'alternativa".

mercoledì 15 luglio 2009

Investire in Jatropha Curcas

Investire in piantagioni di Jatropha e' molto redditizio.

Mentre in Africa molte terre non potranno esser destinate a Jatropha perché sarebbero sottratte all'agricoltura, in Brasile le terre sono disponibili sia per l'allevamento che per l'agricoltura ed ecco che quindi le produzioni di etanolo da canna da zucchero diventano BIOCARBURANTI DI SECONDA GENERAZIONE e la JATROPHA è vista come PIANTA NO FOOD, velenosa per uomini e animali, e quindi MOLTO BUONA PER LE ASSOCIAZIONI AMBIENTALISTE.

Siccome l'Olio di PALMA , pianta FOOD, sparirà dal 2012, almeno nelle intenzioni, oggi è possibile aprire piantagioni che produrranno dal 2013 olio di Jatropha Curcas.

ANALISI DELL'INVESTIMENTO

Investimento per Ettaro: Euro 650

Superficie della piantagione: 5.000 Ettari

Investimento Totale: 5000 x 650 euro=3.250.000.= euro

Produzione dal 4° anno: 4 Kg di semi da olio per piantina di cui:

1,66 Kg olio di Jatropha e 2,33 sottoprodotto.

Prezzi di vendita Olio di Jatropha e sottoprodotto: Olio di Jatropha 2,300 reales al Kg.

Sottoprodotto: 0,4 reales al Kg.

Ricavi: per piantina: Olio di Jatropha: 1,66 Kg x 2,3 reales = 3,8678 reales

per piantina: Sottoprodotto: 2,33 Kg x 0,4 reales = 0,932 reales

per 1 ettaro: Olio di jatropha 3,878 reales * 1750 piantine = 6.768,65 reales

Sottoprodotto 0,932 reales * 1750 piantine = 1.631 reales

per 5.000 ettari= olio di jatropha 6.768,65 reales * 5000 = 33.843.250 reales

Sottoprodotto 1631 reales * 5000 = 8.155.000 reales

Redditività: Investimento Iniziale = 650 euro x 5000 ettari = 3.250.000.= euro

Redditività da 4* anno = 33.843.250 + 8.155.000= 41.998.250 * 40%= 16.799.300 reales

Redditività in %= Utile 6.144.945 euro (16.799.300 * 0,364) - 3.250.000= 2.864.945 euro

corrispondente al 88,15% del capitale investito il primo anno.

Gli anni successivi utile pieno.

Siamo in grado di proporre investimenti in Joint-Venture in Brasile, con società brasiliana proprietaria di 300.000 ettari di terreno adatti all'installazione di piantagioni. L'investimento previsto ammonta a 650 euro per ettaro e prevede la proprietà del 40% per ettaro della superficie acquistata. Il 60% restante e' di proprietà della società brasiliana che fornisce le piantine, effettua l'installazione della piantagione ed acquisisce la manodopera necessaria. La società brasiliana garantisce l'investimento per il primo anno con fidejussione o ipoteca di primo grado sui terreni.

I bonifici dell'investimento italiano sono sempre mensili e solo dopo la costituzione e registrazione della Società presso la Camera di Commercio brasiliana.

martedì 17 marzo 2009

Lampade a Led

Torraca City Led
Convegno con economisti e esperti del settore Il sindaco: così tagliamo il 65% delle spese
Il paese-laboratorio della luce per il futuro si trova nel cuore della provincia salernitana. Torraca, 1400 abitanti che da agosto si serve solo della luce dei led, è diventata un grande centro di sperimentazione permanente. È il risultato già raggiunto dalla piccola comunità cilentana e dalla Cree, la multinazionale americana che ha pubblicamente approvato il lavoro compiuto dal sindaco Daniele Filizola con l’illuminazione con i led.
«Apprezziamo l'opera di questa piccola comunità - ha commentato soddisfatto Greg Merritt, direttore marketing dell'azienda statunitense - e il compito realizzato continua un processo iniziato negli Usa». Grazie all'attenzione ottenuta per il premio nazionale di Ecomondo per la luce a led, che riduce del 65% la spesa dell'illuminazione pubblica, gli interessamenti sono in forte crescita, tanto che la Cree corporation, colosso americano - nonostante la giornata dello sciopero nazionale dei trasporti che ha penalizzato l'intero paese - ha deciso di esserci. L'incontro, moderato da Pierangelo Piegari, giornalista del Tg1 e voluto dal comune e dall'Elettronica Gelbison, azienda di Ceraso che ha realizzato le luci, ha analizzato i problemi progettuali, la sicurezza, gli aspetti economici, giuridici e l'inquinamento luminoso, senza dimenticare le norme illuminotecniche europee ed il finanziamento per riprodurre il caso di Torraca, la prima Led City al mondo.
Emozionato il giovane sindaco Filizola ha ricordato che risparmiare il 65% dei consumi e raggiungere un'elevata efficienza ed affidabilità, sono successi che fanno gola un po' a tutti. «La sua durata è superiore a quella delle classiche sorgenti luminose -spiega Filizola che a 37 anni è al secondo mandato -. C'è minor manutenzione poiché le lampade durano 10 anni invece che tre, con conseguente risparmio, tra l'altro senza inquinamento luminoso». «Siamo passati da lampade di 150 watt a quelle di 36». L'impianto dei 600 punti luce è costato 200.000 euro; si prevede in 7 anni il rientro del capitale investito.
Il comune imprenditore aderisce al progetto "Comuni Azzero CO2" e, con il Conto Energia del ministero dell'Ambiente, ha realizzato ben 4 impianti fotovoltaici che faranno incassare circa 50.000 euro all'anno, utili destinati per migliorare il paese.
Il professor Luciano Di Fraia, docente di Illuminotecnica presso l'Università di Napoli e collaudatore dell'impianto, ha spiegato che siamo solo nel mezzo di un cammino di perfezionamento, "con i led si registra l'assenza di materiale nocivo per l'uomo (raggi ultravioletti o infrarossi) ed una maggiore durata". Ha inoltre sottolineato che ci sono ancora delle soglie di miglioramento da raggiungere.
Sulle tecnologie utilizzate Filadelfio Cammarano ha presentato i successi di una piccola azienda come l'Elettronica Gelbison che dal periferico Cilento ha saputo esportare innovazioni anche all'estero. L'ingegner Gianni Silvestrini, direttore generale Kyoto Club e Mario Gamberale, di AzzeroCO2, si sono intrattenuti sull'aspetto ecologico sposato dal comune del golfo di Policastro. Marco Esposito, giornalista de "Il Mattino", ha presentato l'impatto mediatico del fenomeno energetico.

lunedì 16 marzo 2009

Fotovoltaico Italiano

Continua la corsa del fotovoltaico italiano
Il fotovoltaico italiano sta vivendo un momento magico. I 280 MW installati con il Conto Energia a fine 2008 (dato GSE), pari a una crescita di circa il 170 per cento rispetto all'anno precedente, rappresentano un record assoluto per un settore che nel 2007 faceva registrare 70 MW e nel 2006 appena 9 MW.
La domanda crescente di sistemi fv sia su tetto sia a terra sta spingendo la nascita di una vera e propria filiera italiana che, già nel corso del 2009, sarà in grado di supportare in maniera significativa pressoché tutti i segmenti del mercato del fotovoltaico, dall’approvvigionamento delle materie prime come il silicio alla realizzazione dei moduli, alla progettazione e installazione degli impianti.
Dopo il dietrofront sul tentativo di ridimensionare il bonus fiscale del 55% per gli interventi di riqualificazione energetica, con gli ultimi provvedimenti approvati, ultimo in ordine di tempo il decreto con i nuovi incentivi alle fonti rinnovabili che estende tra l’altro lo scambio sul posto agli impianti di potenza fino a 200 kW, il governo sembra dimostrare la volontà di mantenere l’impegno preso in sede europea con il sì, anche se sofferto, al pacchetto europeo “clima ed energia”.
Certo, avvertono le associazioni di settore, ci sono ancora alcuni nodi da sciogliere. In un’intervista rilasciata a Zeroemission.Tv il 7 gennaio scorso Gianni Chianetta, presidente di Assosolare (Associazione Nazionale dell’Industria Fotovoltaica), ha ricordato “le difficoltà di allacciamento alla rete e le lungaggini autorizzative” che sono ancora le “cause principali del ritardo dello sviluppo dell’energia fotovoltaica nel nostro Paese”.
Di recente a destare qualche preoccupazione nel settore è arrivata inoltre la Risoluzione n. 3/2008 che introduce l’ICI per gli impianti fotovoltaici su terreno agricolo. Un provvedimento che, comparando un impianto fotovoltaico a un bene immobile, lo renderebbe soggetto ad accatastamento e di conseguenza alla tassa comunale neutralizzando in parte (non si sa di preciso ancora di quanto) il vantaggio del Conto Energia.

Progetti Fotovoltaici in Italia e Spagna

Progetti per 38 MW in Italia e Spagna per SunEdison

SunEdison, uno dei principali fornitori di servizi nel settore dell’energia solare e di impianti fv, ha annunciato oggi l’acquisizione della tedesca Business Institute Solar Strategy GmbH (BISS), con sede ad Amburgo e una anche in Italia, a Brescia.
L’operazione assicura a SunEdison 38 MW di progetti nel settore del fotovoltaico in fase di sviluppo in Italia e Spagna e l’accesso diretto ad un portfolio di progetti per 300 MW in Europa. Oggi SunEdison gestisce a livello globale oltre 68 MW di impianti fotovoltaici di cui 9 in Spagna.
I dettagli relativi all’accordo e ai progetti non sono stati resi noti. Tuttavia, Carlos Domenech, responsabile della gestione operativa e direttore finanziario di SunEdison, ha spiegato che “l’acquisizione di BISS, consentirà a SunEdison di accedere direttamente ad un portfolio di progetti per 300 MW” accelerando l’espansione della società in Europa.

Rivoluzione Fotovoltaica

L' American Building Tecnologies, ha testato con successo un NUOVO
PANNELLO SOLARE, CHE PERMETTERÁ DI TAGLIARE I COSTI DEI
GENERATORI DI ENERGIA FOTOVOLTAICA DEL 50%. Il nuovo pannello
(Alubond Solar Collector Panel - SCP), promette di parire una nuova era
nello sviluppo e nell'abbatimento dei costi dell'energia solare.

Turbine Eoliche

Gamesa vince per la fornitura di turbine eoliche da Italia

Costruttore di turbine a vento spagnolo Gamesa ha firmato un accordo con la società italiana Alerion Parco Eolico Licodia Eubea, un affiliato di Alerion Industries, per la fornitura di 26 Gamesa G5X 850kW turbine eoliche nel corso del 2009, per un importo totale di capacità di generazione di potenza installata di 22MW.
Secondo la società, la turbina eolica generatori saranno Licodia Eubea per il parco eolico situato nel regione siciliana di Catania.
L'accordo comprende la fornitura di turbine a vento, la loro installazione e start-up, così come il loro funzionamento e la manutenzione.
L'inizio del lavoro di assemblaggio è previsto per il primo trimestre del 2009, ha detto la società.
Il rendimento annuo di elettricità prodotta a tali impianti è prevista in sostituzione di 4730 tonnellate di petrolio equivalenti all'anno ed evitare l'emissione in atmosfera di 33.000 tonnellate di CO2 l'anno, i crediti Gamesa.

Centrale Italiana a Biodiesel

L’olio di Jatropha Curcas verrà utilizzato in una centrale italiana in provincia di Ascoli Piceno dove grazie ad un accordo fra una società impiantistica Italiana e il governo del Madagascar dove verranno coltivati 100.000 ettari a Jatropha. L’investimento ammonta a 5 milioni di € grazie ai quali si prevedono di poter ricavare 300.000 tonnellate di olio vegetale. L’obiettivo spiegano i titolari dell’azienda italiana è quello di “poter favorire nel prossimo futuro (2-3 anni) la costruzione nel territorio ascolano di tante piccole centrali elettriche di piccole dimensioni, 1 MW ciascuna, alimentate proprio con l’olio di Jatropha Curcas del Madagascar. In quella zona e con l’estensione di coltivazioni, potremmo avere tanto materiale da sostenere l’intero fabbisogno energetico del Piceno fra cittadini ed imprese.

JATROPHA CURCAS

La Jatropha è un arbusto in grado di produrre un frutto ricco di olio (140%) tradizionalmente usato come carburante per il riscaldamento e l’illuminazione nelle comunità in via di sviluppo. Ma il valore della Jatropha Curcas è attestato soprattutto come materia prima prodotta su larga scala per la produzione di biocarburanti. La Jatropha Curcas è attualmente oggetto di ricerca e di sviluppo per il suo enorme potenziale d’uso nella produzione di biodiesel per i trasporti. Uno dei principali vantaggi della Jatropha risiede nella possibilità di essere coltivata in condizioni di scarsa piovosità e siccità e soprattutto dove altre colture è pressoché impossibile farle crescere.

Prima centrale biocarburante in Belgio

Grazie alla Jatropha, la società finlandese Wärtsilä ha annunciato l’avvio della prima centrale elettrica a biocarburante in Belgio entro l’inizio del 2009. Una centrale da 9 MW per un costo di 7 milioni di €, proprietà di una joint venture fra gli sviluppatori Thenargo e le aziende agricole locali.

biodiesel: nuovo impianto in Italia

Biodiesel: un nuovo grande impianto in costruzione nel Nord Italia
10/2/2009
È entrato in funzione l'impianto di produzione di biodiesel Oxem, a Mezzana Bigli in provincia di Pavia. L'impianto, capace di produrre 200.000 tonnellate di biodiesel l'anno, è stato dotato di un collegamento sotterraneo via tubo con la raffineria Eni di Sannazzaro de' Burgondi.

domenica 15 marzo 2009

Parliamo di Green Energy

BIOMASSE, ESTESI GLI INCENTIVI
- ROMA, 2 MAR - Dopo il parere favorevole della Conferenza Stato-Regioni e l'approvazione del Consiglio dei Ministri, il Ddl per lo sviluppo del settore agroalimentare passa ora all'esame del Parlamento. Il provvedimento introduce alcune novita': scompare il requisito della filiera corta per gli impianti alimentati a biomassa fino a 1MW di potenza. Mentre estende il sistema di incentivi agli oli vegetali puri ''tracciabili''. In sostanza per quanto riguarda la tariffa omnicomprensiva introdotta dalla Finanziaria 2007, quale incentivo alternativo al riconoscimento dei certificati verdi, e applicabile agli impianti di potenza non superiore a 1 MW, il Ddl non la condiziona piu' alla vicinanza geografica tra luogo di produzione e impianto, secondo il principio delle ''filiera corta'' rendendo cosi' possibile il riconoscimento della tariffa (28 euro cm/kWh) per biogas e biomasse. Il Ddl riconosce la stessa tariffa anche agli oli vegetali puri, qualora tracciabili attraverso il sistema stabilito dal regolamento (Ce).

martedì 10 marzo 2009

Benvenuti, ho creato questo blog per inserire le piu' recenti informazioni sul mercato dell'energia e delle Materie Prime. Settori che incidono profondamente sul nostro modo di vivere.
Tradewest